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Dicono di noi

21/11/2006

Volontari per lo Sviluppo

Un'altra telefonata è possibile
La rivista Volontari per lo Sviluppo, pubblica il contributo di Andrea Saroldi: come e perché sono diventato cliente e socio di Livecom, primo operatore telefonico non profit.

Un'altra telefonata è possibile.

Negli ultimi anni, i gruppi di acquisto solidale hanno affrontato il tema dei servizi, manifestando così la volontà di rifornirsi di prodotti di cui si conosce e condivide la filiera non solo nel campo dell'alimentare, ma di tutto ciò di cui abbiamo bisogno nella vita quotidiana. Bisogna però dire che, a parte gli entusiasmi, non si sa bene da che parte cominciare. Alcuni servizi sembrano essere intoccabili, trovandosi in mano a grosse aziende che appaiono al di là della nostra capacità di influenza. In realtà non è così, e iniziano ad aprirsi degli spazi anche in settori che sembrano irraggiungibili.
Nell'agosto del 2003 mi trovavo in vacanza in campeggio, e ogni tanto mi concedevo lo svago di guardare la mia casella di posta elettronica presso un piccolo albergo della zona. Il giorno in cui ho trovato un primo messaggio di Livecom ci ho messo un po' di tempo a rendermi conto; diceva più o meno così: "siamo una cooperativa sociale che lavora nel campo delle comunicazioni, offriamo contratti per la telefonia fissa, vi può interessare?". Si tratta, in effetti, di una realtà no profit che si occupa di inserimento lavorativo di persone svantaggiate, e offre servizi telefonici al pari dei colossi finanziari, roba da non crederci. La notizia si è subito sparsa, e qualcuno dei Bilanci di giustizia - i consumatori più avventurosi - dopo la consueta sfilza di domande ha deciso di provare. Ha stipulato il contratto e, escludendo il canone, paga il suo traffico telefonico a Livecom. Con i soldi della bolletta Livecom affitta l'utilizzo delle linee e cura il servizio verso i clienti.
Dopo un po' ci sono arrivato anch´io, così ho cambiato gestore telefonico. Ho la preselezione automatica, telefono regolarmente e ho scelto una tariffa senza scatto alla risposta che conviene per chi come me fa telefonate brevi, magari solo per scaricare la posta elettronica. La scelta rivolta verso una società piccola che consente un rapporto più diretto ha i suoi vantaggi: se compongo il numero verde per chiedere informazioni mi risponde immediatamente una voce "umana" che mi chiede di cosa ho bisogno, senza dover ascoltare un messaggio registrato che invita a digitare i primi numeri della tastiera per conoscere le offerte commerciali.
Un altro vantaggio è dato dalla disponibilità di ottimi argomenti per controbattere quando un operatore di call center, che lavora - chissà a quali condizioni - per qualche grossa azienda telefonica, ti presenta l'ultima offerta stracciata per convincerti a cambiare gestore.
Ora sono pure diventato socio di Livecom, se avessi dei risparmi potrei investirli all'interno della cooperativa con il prestito soci, e tra un po' attiverò anche il servizio Adsl. Non credo di riuscire a descrivere la mia sensazione, però telefonare sapendo che il servizio che pago viene utilizzato per offrire inserimento lavorativo dà alla telefonata un gusto particolare. Ma il vantaggio maggiore lo ha certamente ottenuto mia figlia, trovandomi stranamente bendisposto quando mi chiede di fare l'ennesima telefonata. Un'altra telefonata è possibile!

Andrea Saroldi