Dicono di noi
21/07/2006Rbe - Radio Beckwith
Intervista radiofonica a LivecomRadio Beckwith Evangelica, con sede a Torino, ha intervistato in diretta il 19 giugno 2006 Massimo Lazzarini per far conoscere e mettere in contatto i suoi ascoltatori con la cooperativa sociale che si occupa di telecomunicazioni.
Intervistatrice - “Bentornati su Caravan, sempre su Rbe, con questa tappa che dedichiamo al settore della telefonia ma un settore della telefonia alternativo ovvero Livecom - Comunication no-profit, e ne parliamo col presidente Massimo Lazzarini. Pronto, buongiorno e grazie per essere intervenuto sulle nostre frequenze. Dunque un’associazione molto particolare, nasce come una cooperativa, ci racconti un po’la storia di Livecom.”
Massimo Lazzarini - “Buongiorno. Livecom è nata all’interno di un’altra cooperativa che si chiama Ca2000; Ca2000 aveva l’obiettivo di creare inserimento lavorativo per giovani, creando delle opportunità diverse che a suo tempo, nel 2000 quando siamo partiti, non erano molte: i ragazzi che avevano difficoltà di inserimento lavorativo potevano trovare cooperative di tipo B che però li accoglievano nei classici lavori manuali; c’era invece l’obiettivo di creare delle opportunità anche nel mondo dell’information technology.”
I. “Cosa sono le cooperative di tipo B scusi? solo perché magari non tutti i nostri ascoltatori le conoscono.”
M. Lazzarini - “Le cooperative di tipo B sono cooperative sociali che hanno l’obiettivo di fare degli inserimenti lavorativi protetti e sono, nello stesso tempo, delle vere e proprie aziende, perché rimangono in piedi solo se stanno in piedi come azienda, cioè gli utili prodotti dalla cooperativa sono quelli che poi permettono di fare gli inserimenti lavorativi. Mentre le cooperative sociali di tipo A ricevono sovvenzioni.”
I. -“Quindi la cooperativa di tipo B mi diceva che è una vera e propria azienda, quindi Livecom è una vera e propria azienda?”
M. Lazzarini> - “Sì, è una vera e propria azienda e l’atipicità è proprio questa di puntare sulle persone, permettendo l’inserimento di persone che il mercato del lavoro escluderebbe. Livecom è nata, come stavamo dicendo, come progetto sperimentale all’interno della cooperativa madre Ca2000 per creare nuove opportunità e nuove possibilità di inserimento per questi ragazzi. L’idea iniziale che sembrava un po’ pazza e che era quella proprio di costruire un operatore telefonico, una piccola Telecom, partendo senza alcun capitale praticamente, pian piano ha preso piede finché nel 2005 abbiamo deciso di costituire Livecom come cooperativa a parte perché c’erano le possibilità concrete di realizzare un’azienda che stesse in piedi con le proprie gambe.”
I. - “Peraltro voi lavorate, come abbiamo detto finora con la comunicazione, con la telefonia che è un settore che direi oggi ha forse il monopolio economico; mi chiedevo allora come è possibile riuscire a fare questo tipo di lavoro, anche sul territorio nazionale, con dei concorrenti che sono dei colossi?”
M. Lazzarini - “Allora, noi non siamo i più economici del mercato, però facendo delle scelte precise, con prezzi che sono strettamente collegati ai costi, senza investire su cose frivole, o senza puntare su offerte creando quindi un bisogno inutile, siamo comunque riusciti a creare un’offerta allineata con quella degli altri operatori e che permette a molte persone di risparmiare sull’uso del telefono; c’è poi chi ci sceglie proprio perché c’è un valore sociale dietro, e quindi anche spendere due o tre euro in più al mese non diventa un grande problema sapendo poi quello che è l’obiettivo della cooperativa.”
I. - “Certo, assolutamente, anzi io credo che questa sia anche un po’ una rivoluzione visto che molto spesso i colossi di cui parlavamo prima non sono politically correct, con tutto quello che purtroppo riguarda il lavoro precario, il lavoro intermittente, di persone che non hanno bisogno di essere “inserite lavorativamente”, ma che ne avrebbero bisogno per sopravvivere e molto spesso si trovano a vivere situazioni di forte disagio; quindi alla fine penso sia una cosa veramente importante quella che state facendo. Avete anche dei contatti con altre realtà che cercano di lavorare su questi temi ed in questa direzione?”
M. Lazzarini - “Si. Ci sono contatti con altre realtà, proprio perché siamo piccolini e la nostra forza è proprio quella di aver creato rete con altre realtà che condividono i nostri stessi valori. Quello che però si è detto prima mi ha fatto venire in mente una cosa, riguardo al discorso della correttezza: noi abbiamo anche molti clienti, circa la metà del nostro fatturato, che sono aziende che ci hanno scelti proprio perché c’è un rapporto diretto, non ci si imbatte in un call center ma si riesce ad avere una risposta; quindi anche banalmente il fatto che se una fattura arriva sbagliata, e il mese dopo arriva corretta, per molte aziende vuol dire risparmiare tanto di quel denaro che hanno scelto noi, escludendo altri operatori.
L’altra cosa che portiamo avanti sul discorso della correttezza sul lato commerciale, è un patto che facciamo con i nostri clienti: avendo agganciato i prezzi ai costi, mano a mano che i clienti aumentano e riusciamo a fare economia di scala e quindi, i costi si abbassano, abbassiamo i prezzi anche ai clienti; per cui diamo questa garanzia, magari non hai adesso il prezzo più basso in assoluto, però sai che sei agganciato e man mano che noi faremo miglioramenti ti verranno applicati in automatico, non hai più bisogno di venire a vedere il nostro sito per scoprire magari che chi si abbona come nuovo cliente sta pagando la metà di quello che stai pagando tu. Questa era una cosa che volevo sottolineare.”
I. - “Certo, siete onesti, non siamo purtroppo più abituati a questo tipo di trattamento. Tra le altre cose so che c’è un accordo tra Livecom e l’Associazione delle Botteghe del Mondo; di che cosa si tratta?”
M. Lazzarini - “L’Associazione delle Botteghe del Mondo raggruppa più o meno al metà delle botteghe che si occupano del commercio equo e solidale. L’idea è appunto quella di far rete con le realtà che portano avanti gli stessi valori o valori simili; nelle botteghe del commercio equo che aderiscono all’iniziativa è possibile trovare i volantini di Livecom, i contratti di Livecom e ricevere informazioni su quella che è la parte più strettamente sociale del lavoro che viene fatto in Livecom. Poi il cliente con queste informazioni può contattare il nostro numero verde e ricevere informazioni tecniche. La collaborazione consiste sostanzialmente nel fatto che la bottega ci aiuta nella nostra attività commerciale, permettendoci di ridurre i costi, e noi in cambio riconosciamo degli sconti sulla bolletta telefonica della bottega, proporzionali all’attività commerciale che ne viene fuori; è un modo per creare dei circoli virtuosi all’interno del terzo settore.”
I. - “Ricordiamo il vostro numero verde, se qualcuno volesse mettersi in contatto con voi: 800 99 2000 dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30. Ma possiamo fare ora un esempio di spesa, in modo che magari i nostri ascoltatori sentano e si mettano in contatto con voi?”
M. Lazzarini - “Sì. Noi abbiamo delle offerte telefoniche, come Tele2 per intenderci, per cui chi ha la linea Telecom può telefonare con noi; l’offerta più peculiare che abbiamo si chiama “Etica” ed è una tariffa telefonica senza scatto alla risposta: se tu fai una telefonata da un secondo, paghi un secondo, la telefonata costa tre centesimi al minuto, se dividi per sessanta, vedi che sono pochi millesimi. Le altre telefonate prevedono comunque uno scatto alla risposta, per cui anche una telefonata breve ti è costata 7-8 centesimi; per molte persone che fanno telefonate brevi già questo tipo di offerta permette di fare dei risparmi.”
I. - “Quindi siete assolutamente concorrenziali!”
M. Lazzarini - “Adottando politiche diverse da quelle degli altri operatori, riusciamo ad essere comunque concorrenziali. Un’altra cosa che può essere interessante sono le nostre Adsl più piccoline che con 24.00 € al mese permettono di avere una linea Adsl ed una linea telefonica che realiziamo tramite il Voip: si tratta di una linea telefonica a tutti gli effetti, con alcune limitazioni sulla possibilità di chiamare numeri a pagamento, ma per il resto quasi in tutto simile ad una linea tradizionale, con un unico cannone si ha la possibilità di avere l’Adsl e un numero telefonico.
I. “In questo caso si paga anche il normale canone Telecom o si può fare affidamento su di voi?”
M. Lazzarini - “In questo caso si annulla il canone Telecom, anche se va precisato che il filo di rame che arriva a casa della persona è comunque di Telecom quindi dei 24.00 € che arrivano a noi, un parte ritorna Telecom; però non c’è più un rapporto commerciale diretto con Telecom, e quindi almeno la parte del rapporto coi loro call center si può eliminare.”
I. - “Quindi 24.00 € al mese come canone fisso, senza più pagare la bolletta Telecom: mi sembra veramente un’occasione e una offerta grossa.”
M. Lazzarini - “Preciso, per non creare fraintendimenti, che poi le telefonate vanno pagate un tot al minuto, sempre senza scatto alla risposta.”
I. - “Certo. Io la ringrazio molto, Massimo Lazzarini, per essere stato con noi, e magari più avanti se parteciperete a degli avvenimenti, per esempio nel torinese, visto che noi siamo siti in Piemonte, fatecelo sapere così che potremo in qualche modo promuovere l’evento, l’iniziativa.”
M. Lazzarini - “Va bene, grazie sarà sicuramente fatto. Vi terremo aggiornati.”
Clicca qui per ascoltare l'intervista!(5MB circa)
Massimo Lazzarini - “Buongiorno. Livecom è nata all’interno di un’altra cooperativa che si chiama Ca2000; Ca2000 aveva l’obiettivo di creare inserimento lavorativo per giovani, creando delle opportunità diverse che a suo tempo, nel 2000 quando siamo partiti, non erano molte: i ragazzi che avevano difficoltà di inserimento lavorativo potevano trovare cooperative di tipo B che però li accoglievano nei classici lavori manuali; c’era invece l’obiettivo di creare delle opportunità anche nel mondo dell’information technology.”
I. “Cosa sono le cooperative di tipo B scusi? solo perché magari non tutti i nostri ascoltatori le conoscono.”
M. Lazzarini - “Le cooperative di tipo B sono cooperative sociali che hanno l’obiettivo di fare degli inserimenti lavorativi protetti e sono, nello stesso tempo, delle vere e proprie aziende, perché rimangono in piedi solo se stanno in piedi come azienda, cioè gli utili prodotti dalla cooperativa sono quelli che poi permettono di fare gli inserimenti lavorativi. Mentre le cooperative sociali di tipo A ricevono sovvenzioni.”
I. -“Quindi la cooperativa di tipo B mi diceva che è una vera e propria azienda, quindi Livecom è una vera e propria azienda?”
M. Lazzarini> - “Sì, è una vera e propria azienda e l’atipicità è proprio questa di puntare sulle persone, permettendo l’inserimento di persone che il mercato del lavoro escluderebbe. Livecom è nata, come stavamo dicendo, come progetto sperimentale all’interno della cooperativa madre Ca2000 per creare nuove opportunità e nuove possibilità di inserimento per questi ragazzi. L’idea iniziale che sembrava un po’ pazza e che era quella proprio di costruire un operatore telefonico, una piccola Telecom, partendo senza alcun capitale praticamente, pian piano ha preso piede finché nel 2005 abbiamo deciso di costituire Livecom come cooperativa a parte perché c’erano le possibilità concrete di realizzare un’azienda che stesse in piedi con le proprie gambe.”
I. - “Peraltro voi lavorate, come abbiamo detto finora con la comunicazione, con la telefonia che è un settore che direi oggi ha forse il monopolio economico; mi chiedevo allora come è possibile riuscire a fare questo tipo di lavoro, anche sul territorio nazionale, con dei concorrenti che sono dei colossi?”
M. Lazzarini - “Allora, noi non siamo i più economici del mercato, però facendo delle scelte precise, con prezzi che sono strettamente collegati ai costi, senza investire su cose frivole, o senza puntare su offerte creando quindi un bisogno inutile, siamo comunque riusciti a creare un’offerta allineata con quella degli altri operatori e che permette a molte persone di risparmiare sull’uso del telefono; c’è poi chi ci sceglie proprio perché c’è un valore sociale dietro, e quindi anche spendere due o tre euro in più al mese non diventa un grande problema sapendo poi quello che è l’obiettivo della cooperativa.”
I. - “Certo, assolutamente, anzi io credo che questa sia anche un po’ una rivoluzione visto che molto spesso i colossi di cui parlavamo prima non sono politically correct, con tutto quello che purtroppo riguarda il lavoro precario, il lavoro intermittente, di persone che non hanno bisogno di essere “inserite lavorativamente”, ma che ne avrebbero bisogno per sopravvivere e molto spesso si trovano a vivere situazioni di forte disagio; quindi alla fine penso sia una cosa veramente importante quella che state facendo. Avete anche dei contatti con altre realtà che cercano di lavorare su questi temi ed in questa direzione?”
M. Lazzarini - “Si. Ci sono contatti con altre realtà, proprio perché siamo piccolini e la nostra forza è proprio quella di aver creato rete con altre realtà che condividono i nostri stessi valori. Quello che però si è detto prima mi ha fatto venire in mente una cosa, riguardo al discorso della correttezza: noi abbiamo anche molti clienti, circa la metà del nostro fatturato, che sono aziende che ci hanno scelti proprio perché c’è un rapporto diretto, non ci si imbatte in un call center ma si riesce ad avere una risposta; quindi anche banalmente il fatto che se una fattura arriva sbagliata, e il mese dopo arriva corretta, per molte aziende vuol dire risparmiare tanto di quel denaro che hanno scelto noi, escludendo altri operatori.
L’altra cosa che portiamo avanti sul discorso della correttezza sul lato commerciale, è un patto che facciamo con i nostri clienti: avendo agganciato i prezzi ai costi, mano a mano che i clienti aumentano e riusciamo a fare economia di scala e quindi, i costi si abbassano, abbassiamo i prezzi anche ai clienti; per cui diamo questa garanzia, magari non hai adesso il prezzo più basso in assoluto, però sai che sei agganciato e man mano che noi faremo miglioramenti ti verranno applicati in automatico, non hai più bisogno di venire a vedere il nostro sito per scoprire magari che chi si abbona come nuovo cliente sta pagando la metà di quello che stai pagando tu. Questa era una cosa che volevo sottolineare.”
I. - “Certo, siete onesti, non siamo purtroppo più abituati a questo tipo di trattamento. Tra le altre cose so che c’è un accordo tra Livecom e l’Associazione delle Botteghe del Mondo; di che cosa si tratta?”
M. Lazzarini - “L’Associazione delle Botteghe del Mondo raggruppa più o meno al metà delle botteghe che si occupano del commercio equo e solidale. L’idea è appunto quella di far rete con le realtà che portano avanti gli stessi valori o valori simili; nelle botteghe del commercio equo che aderiscono all’iniziativa è possibile trovare i volantini di Livecom, i contratti di Livecom e ricevere informazioni su quella che è la parte più strettamente sociale del lavoro che viene fatto in Livecom. Poi il cliente con queste informazioni può contattare il nostro numero verde e ricevere informazioni tecniche. La collaborazione consiste sostanzialmente nel fatto che la bottega ci aiuta nella nostra attività commerciale, permettendoci di ridurre i costi, e noi in cambio riconosciamo degli sconti sulla bolletta telefonica della bottega, proporzionali all’attività commerciale che ne viene fuori; è un modo per creare dei circoli virtuosi all’interno del terzo settore.”
I. - “Ricordiamo il vostro numero verde, se qualcuno volesse mettersi in contatto con voi: 800 99 2000 dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30. Ma possiamo fare ora un esempio di spesa, in modo che magari i nostri ascoltatori sentano e si mettano in contatto con voi?”
M. Lazzarini - “Sì. Noi abbiamo delle offerte telefoniche, come Tele2 per intenderci, per cui chi ha la linea Telecom può telefonare con noi; l’offerta più peculiare che abbiamo si chiama “Etica” ed è una tariffa telefonica senza scatto alla risposta: se tu fai una telefonata da un secondo, paghi un secondo, la telefonata costa tre centesimi al minuto, se dividi per sessanta, vedi che sono pochi millesimi. Le altre telefonate prevedono comunque uno scatto alla risposta, per cui anche una telefonata breve ti è costata 7-8 centesimi; per molte persone che fanno telefonate brevi già questo tipo di offerta permette di fare dei risparmi.”
I. - “Quindi siete assolutamente concorrenziali!”
M. Lazzarini - “Adottando politiche diverse da quelle degli altri operatori, riusciamo ad essere comunque concorrenziali. Un’altra cosa che può essere interessante sono le nostre Adsl più piccoline che con 24.00 € al mese permettono di avere una linea Adsl ed una linea telefonica che realiziamo tramite il Voip: si tratta di una linea telefonica a tutti gli effetti, con alcune limitazioni sulla possibilità di chiamare numeri a pagamento, ma per il resto quasi in tutto simile ad una linea tradizionale, con un unico cannone si ha la possibilità di avere l’Adsl e un numero telefonico.
I. “In questo caso si paga anche il normale canone Telecom o si può fare affidamento su di voi?”
M. Lazzarini - “In questo caso si annulla il canone Telecom, anche se va precisato che il filo di rame che arriva a casa della persona è comunque di Telecom quindi dei 24.00 € che arrivano a noi, un parte ritorna Telecom; però non c’è più un rapporto commerciale diretto con Telecom, e quindi almeno la parte del rapporto coi loro call center si può eliminare.”
I. - “Quindi 24.00 € al mese come canone fisso, senza più pagare la bolletta Telecom: mi sembra veramente un’occasione e una offerta grossa.”
M. Lazzarini - “Preciso, per non creare fraintendimenti, che poi le telefonate vanno pagate un tot al minuto, sempre senza scatto alla risposta.”
I. - “Certo. Io la ringrazio molto, Massimo Lazzarini, per essere stato con noi, e magari più avanti se parteciperete a degli avvenimenti, per esempio nel torinese, visto che noi siamo siti in Piemonte, fatecelo sapere così che potremo in qualche modo promuovere l’evento, l’iniziativa.”
M. Lazzarini - “Va bene, grazie sarà sicuramente fatto. Vi terremo aggiornati.”
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