Dicono di noi
27/03/2007Redattore Sociale
Anche nel campo della telefonia una scelta alternativa รจ possibileL'Agenzia Giornalistica on line dedica nuovamente spazio a Livecom, con un'intervista a Massimo Lazzarini.
La cooperativa sociale Livecom è primo ed unico operatore telefonico non profit in Italia. È nata nel 2001 a Padova con una folle idea: sfidare dal basso i colossi della telecomunicazione. Un sogno che sta diventando realtà.
MILANO – Telefonate “eque e solidali”? Ebbene si: anche nel campo della telefonia, una scelta alternativa è possibile. A proporla è la cooperativa sociale Livecom, primo e unico operatore telefonico non profit in Italia. Nata nel 2001 a Padova da un gruppo di amici, Livecom dà corpo a una folleidea: sfidare dal basso i colossi delle telecomunicazioni. Un sogno che sta diventando realtà: in 4 anni di attività la cooperativa conta una cinquantina di cosi ed oltre 1,200 utenti.
Abbonarsi a questo gestore significa fare una scelta solidale e conveniente. Solidale perchè Livecom, nata dalla cooperativa sociale CA2000, che si occupa di information tecnology, da lavoro a sette persone tra cui tre “soggetti svantaggiati” che altrimenti resterebbero esclusi dal mercato del lavoro.
Ma Livecom è soprattutto conveniente. “Non avendo come scopo la creazione di utili, ma di lavoro, possiamo permetterci scelte ardite come l'abolizione dello scatto alla risposta, una vera e propria “manna” per i gestori di telefonia”, spiega Massimo Lazzarini, presidente della cooperativa. Ma la concorrenza con il profit si gioca anche sul campo delle promozioni. “Le compagnie telefoniche ne propongono una dietro l'altra: questo significa che un utente che stipula un contratto oggi paga meno di un altro che ha stipulato lo stesso contratto un anno fa – prosegue Lazzarini -. Man mano che cresciamo, invece, noi riusciamo a spuntare prezzi sempre migliori ai grandi colossi delle telecomunicazioni, dai quali compriamo “all'ingrosso”, e automaticamente abbassiamo le tariffe di tutti i clienti secondo criteri di massima trasparenza. Tutti i nostri utenti sanno di avere la miglior tariffa possibile in quel momento e senza la scocciatura di dover scegliere tra una valanga di proposte”.
Per la verità esiste anche una tariffa tradizionale, con scatto alla risposta, come spiega ancora Lazzarini: “L'abbiamo adottata, copiandola da quella di uno dei gestori più convenienti sul mercato, perchè abbiamo notato che molti clienti rimanevano perplessi di fronte ai nostri costi, in apparenza più alti per via della mancanza dello scatto alla risposta. La maggior parte degli utenti hanno poi chiesto solo a chi fa poche telefonate e molto lunghe”.
Tra i servizi offerti da Livecom non solo la telefonia fissa ma anche Internet, con la connettività a banda larga e la telefonia VOIP. Oltre a un servizio di consulenza per la creazione di siti e la registrazione dei domini. I clienti Livecom risparmiano in media 5-10% sulla bolletta. E tariffe agevolate sono previste anche per le chiamate internazionali, con lo scopo di venire incontro alla sempre più numerosa utenza straniera. Anche se, ammette Lazzarini, non si può certo competere con il mercato “selvaggio” delle carte per-pagate e dei phone center. “I nostri abbonati stranieri, per ora, possono scegliere se telefonare dal telefono di casa ai costi agevolati concessi alle aziende o se chiamare tramite Internet a tariffe ancora più contenute”.
www.redattoresociale.it
MILANO – Telefonate “eque e solidali”? Ebbene si: anche nel campo della telefonia, una scelta alternativa è possibile. A proporla è la cooperativa sociale Livecom, primo e unico operatore telefonico non profit in Italia. Nata nel 2001 a Padova da un gruppo di amici, Livecom dà corpo a una folleidea: sfidare dal basso i colossi delle telecomunicazioni. Un sogno che sta diventando realtà: in 4 anni di attività la cooperativa conta una cinquantina di cosi ed oltre 1,200 utenti.
Abbonarsi a questo gestore significa fare una scelta solidale e conveniente. Solidale perchè Livecom, nata dalla cooperativa sociale CA2000, che si occupa di information tecnology, da lavoro a sette persone tra cui tre “soggetti svantaggiati” che altrimenti resterebbero esclusi dal mercato del lavoro.
Ma Livecom è soprattutto conveniente. “Non avendo come scopo la creazione di utili, ma di lavoro, possiamo permetterci scelte ardite come l'abolizione dello scatto alla risposta, una vera e propria “manna” per i gestori di telefonia”, spiega Massimo Lazzarini, presidente della cooperativa. Ma la concorrenza con il profit si gioca anche sul campo delle promozioni. “Le compagnie telefoniche ne propongono una dietro l'altra: questo significa che un utente che stipula un contratto oggi paga meno di un altro che ha stipulato lo stesso contratto un anno fa – prosegue Lazzarini -. Man mano che cresciamo, invece, noi riusciamo a spuntare prezzi sempre migliori ai grandi colossi delle telecomunicazioni, dai quali compriamo “all'ingrosso”, e automaticamente abbassiamo le tariffe di tutti i clienti secondo criteri di massima trasparenza. Tutti i nostri utenti sanno di avere la miglior tariffa possibile in quel momento e senza la scocciatura di dover scegliere tra una valanga di proposte”.
Per la verità esiste anche una tariffa tradizionale, con scatto alla risposta, come spiega ancora Lazzarini: “L'abbiamo adottata, copiandola da quella di uno dei gestori più convenienti sul mercato, perchè abbiamo notato che molti clienti rimanevano perplessi di fronte ai nostri costi, in apparenza più alti per via della mancanza dello scatto alla risposta. La maggior parte degli utenti hanno poi chiesto solo a chi fa poche telefonate e molto lunghe”.
Tra i servizi offerti da Livecom non solo la telefonia fissa ma anche Internet, con la connettività a banda larga e la telefonia VOIP. Oltre a un servizio di consulenza per la creazione di siti e la registrazione dei domini. I clienti Livecom risparmiano in media 5-10% sulla bolletta. E tariffe agevolate sono previste anche per le chiamate internazionali, con lo scopo di venire incontro alla sempre più numerosa utenza straniera. Anche se, ammette Lazzarini, non si può certo competere con il mercato “selvaggio” delle carte per-pagate e dei phone center. “I nostri abbonati stranieri, per ora, possono scegliere se telefonare dal telefono di casa ai costi agevolati concessi alle aziende o se chiamare tramite Internet a tariffe ancora più contenute”.
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